Esenzione Bollo Auto GPL e Metano
Esenzione Bollo Auto GPL e Metano 2026: Guida Completa Regione per Regione
Paghi il bollo auto ogni anno senza sapere se la tua GPL o metano ha diritto a uno sconto o a un’esenzione completa. La normativa esiste dal 1997, ma ogni regione la applica in modo diverso: chi paga il 25%, chi non paga nulla, chi non ha agevolazioni extra affatto. Questa guida raccoglie le regole aggiornate al 2026 per tutte le 20 regioni e le 2 province autonome, con calcoli reali e la procedura operativa per richiedere l’esenzione bollo auto GPL e metano.
Cosa prevede la normativa nazionale
Il bollo auto è una tassa regionale. Questo significa che ogni regione incassa il gettito e decide autonomamente se aggiungere agevolazioni rispetto alla norma base nazionale.
La norma base esiste ed è chiara: l’art. 17 comma 5 della Legge n. 449 del 27 dicembre 1997 stabilisce una riduzione del 75% della tassa automobilistica per i veicoli omologati per la circolazione esclusivamente a GPL o gas metano, purché conformi alle direttive europee sulle emissioni inquinanti. La misura è a tempo indeterminato: non scade, non va rinnovata ogni anno.
Tre concetti che occorre chiarire prima di procedere: il tipo di alimentazione, il tipo di bifuel e la distinzione diesel/GPL.
La riduzione del 75% per i veicoli monofuel

Un veicolo monofuel a GPL o metano è quello la cui carta di circolazione (voce P.3) riporta solo “GPL” o “METANO”, senza la parola “BENZINA” o “BENZ”. In pratica, il serbatoio di benzina ha capacità inferiore a 15 litri ed è usato solo come riserva di emergenza.
Per questi veicoli, la riduzione del 75% scatta dall’immatricolazione e non ha scadenza. Un’auto Euro 6 da 90 kW che normalmente pagherebbe 90 × 2,58 = 232,20 € annui, con motore monofuel GPL paga circa 58 € l’anno in tutta Italia, indipendentemente dalla regione di residenza.
Alcune regioni migliorano ulteriormente questo vantaggio concedendo l’esenzione totale permanente. Lombardia e Piemonte sono le principali ne parliamo nella sezione regionale.
Il bifuel originario: 5 anni di esenzione dalla data di immatricolazione
Un veicolo bifuel originario (o “di fabbrica”) è quello uscito dalla catena di montaggio già dotato di impianto GPL o metano. La doppia alimentazione è annotata sulla carta di circolazione fin dall’origine.
La normativa nazionale non prevede agevolazioni specifiche per il bifuel: il 75% di sconto si applica solo ai monofuel. Le regioni hanno colmato questo vuoto con delibere proprie.
In Piemonte, Lombardia, Puglia, Trento e altre regioni, i bifuel di fabbrica godono dell’esenzione totale per 5 anni dall’immatricolazione. Al termine del quinquennio, la situazione varia: in Piemonte si paga la tassa ridotta a un quarto (GPL) o a un quinto (metano); in Puglia si paga il 25% per monofuel, pieno per bifuel.
Il DM 462/1998 definisce il “primo periodo fisso” da cui decorrono le annualità di esenzione. Alcune regioni lo citano esplicitamente come punto di partenza del calcolo.
Il bifuel trasformato: regole diverse, vantaggi ridotti
Un veicolo bifuel trasformato è un’auto nata a benzina su cui è stato installato un impianto GPL o metano in un momento successivo all’immatricolazione.
Qui la normativa è precisa su due punti critici:
Prima regola: la data che fa fede per l’esenzione non è quella di immatricolazione del veicolo, ma la data di collaudo dell’impianto (confermata dalla Regione Piemonte nelle FAQ ufficiali). Se trasformi un’auto del 2018 a GPL nel 2024, i 5 anni di esenzione partono dal 2024.
Seconda regola: le condizioni minime per accedere all’esenzione sono la conformità alla Direttiva 94/12/CE (Euro 2 o superiori), la potenza non superiore a 100 kW, e l’appartenenza alle categorie M1 o N1. I veicoli trasformati di potenza superiore a 100 kW non godono di esenzione ma di una riduzione tariffaria.
Conseguenza pratica importantissima: dopo il periodo di esenzione, il bifuel trasformato paga il bollo intero, calcolato sulla tariffa fissa di 2,58 €/kW, senza il beneficio del 25% che invece spetta al monofuel. Il bifuel di fabbrica gode invece della riduzione a 1/4 o 1/5 dopo l’esenzione, a seconda della regione.
Errore comune: molti proprietari di auto trasformate credono di avere gli stessi diritti del bifuel di fabbrica. Non è così. La differenza post-esenzione può valere centinaia di euro l’anno.
Perché il diesel/GPL è escluso da qualsiasi agevolazione
La Legge 449/1997 cita esplicitamente i veicoli con alimentazione a GPL o gas metano che funzionano in abbinamento alla benzina. Il gasolio non rientra nell’ambito di applicazione.
La Regione Piemonte lo chiarisce nelle FAQ ufficiali: “Ho acquistato un veicolo a gasolio/GPL: non sono previste agevolazioni.” Lo stesso vale per gasolio/elettrico e gasolio/idrogeno.
La motivazione normativa è coerente: il diesel/GPL (detto anche “dual fuel”) è una tecnologia diversa, con caratteristiche emissive e di consumo differenti rispetto al bifuel benzina/GPL. Il legislatore del 1997 non l’ha inclusa nelle alimentazioni agevolate e nessuna revisione normativa successiva ha cambiato questo punto.
Esenzione Bollo Auto GPL e Metano 2026 Regione per Regione
Le informazioni che seguono sono aggiornate al 2026, sulla base delle delibere regionali vigenti, del tariffario ACI ufficiale e dei dati pubblicati da Federmetano.
Lombardia – esenzione permanente per GPL e metano di fabbrica
La Lombardia è la regione più vantaggiosa d’Italia per i veicoli a gas.
Monofuel GPL o metano: esenzione totale permanente, senza limiti di tempo, indipendentemente da potenza e classe Euro. L’esenzione è automatica se l’alimentazione è annotata sulla carta di circolazione (Risoluzione 1/2005 Regione Lombardia). Non serve alcuna domanda.
Bifuel benzina/GPL o benzina/metano originario: tariffa agevolata fissa di 2,58 €/kW per tutti i kW, inclusi quelli eccedenti i 100. Nessuna esenzione temporanea autonoma, ma nel 2026 la Regione ha confermato gli ecoincentivi: chi rottama un veicolo inquinante (Euro 0-4 diesel o Euro 0-1 benzina) e acquista un bifuel Euro 6 fino a 100 kW riceve 3 anni di esenzione totale + 2 anni al 50%.
Sconto domiciliazione bancaria: 15% sull’importo annuo, attivabile tramite mandato SEPA sul portale ACI. Il più alto d’Italia.
Nota importante: se vendi l’auto a un residente fuori Lombardia, o cambi residenza fuori regione, l’esenzione cessa dal periodo d’imposta successivo. L’agevolazione è legata alla residenza in Lombardia, non solo all’auto.
Piemonte – esenzione permanente monofuel, 5 anni bifuel originario
Monofuel GPL o metano di fabbrica: esenzione permanente a vita. Opera in automatico, senza domanda. È la stessa posizione della Lombardia.
Bifuel benzina/GPL o benzina/metano originario (dal 1° aprile 2016): l’esenzione quinquennale ha sostituito la vecchia esenzione permanente. Per 5 anni dall’immatricolazione non si paga nulla. Dal 6° anno si paga la tassa ridotta: per GPL 1/4, per metano 1/5, calcolata sulla tariffa fissa di 2,58 €/kW (fino a 100 kW), 2,79 €/kW (100-130 kW), 2,84 €/kW (oltre 130 kW).
Bifuel trasformato (collaudato dopo il 24 novembre 2006): esenzione per 5 anni dal collaudo, a condizione che la potenza non superi 100 kW e il veicolo sia almeno Euro 2. Dal 6° anno si paga il bollo intero, con tariffa fissa di 2,58 €/kW.
Attenzione speciale Piemonte 2024: per il solo anno di pagamento 2024 (scadenze da dicembre 2024 a novembre 2025), i veicoli bifuel che avevano già goduto dell’esenzione quinquennale erano esenti. Questa proroga era una tantum e non si ripete nel 2026.
Portale di riferimento: sistemapiemonte.it. Il Piemonte non è convenzionato con ACI: qualsiasi comunicazione va inviata direttamente alla Regione.
Province Autonome di Trento e Bolzano – tariffe agevolate e periodi di esenzione
Le due province autonome gestiscono la tassa automobilistica in modo indipendente dalla regione Trentino-Alto Adige.
Provincia di Trento
I veicoli nuovi immatricolati dal 1° gennaio 2022 con potenza massima di 185 kW e con alimentazione esclusiva o doppia a metano o GPL, e con emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km, godono di esenzione differenziata per anni in base alle emissioni:
- Fino a 30 g/km: 5 anni di esenzione
- 31–60 g/km: 3 anni
- 61–95 g/km: 2 anni
- 96–135 g/km: 1 anno
I veicoli immatricolati prima del 2022 (con esenzione quinquennale precedente) mantengono il diritto per il periodo residuo anche se rientrano nella competenza tributaria della provincia in corso d’anno. Dopo l’esenzione: riduzione del 75% per monofuel.
Provincia di Bolzano
Bolzano ha le tariffe più basse d’Italia. Per i veicoli a metano o GPL (esclusivi o bifuel):
- Euro 0–5: 1,99 €/kW (annuale), 2,05 €/kW (frazionato)
- Euro 6: 1,96 €/kW (annuale), 2,02 €/kW (frazionato)
Dal 1° gennaio 2022, le esenzioni seguono la stessa logica a scaglioni CO2 di Trento, con limite di 185 kW di potenza e 135 g/km di emissioni. Una Fiat Panda Metano Euro 6 (circa 1,9 g/km di CO2 in ciclo combinato) in provincia di Bolzano paga 1,96 €/kW invece di 2,58: il risparmio aggiuntivo rispetto alla tariffa nazionale è del 24%.
Nota sul passaggio di proprietà a Bolzano: se vendi il veicolo a un acquirente residente fuori provincia, l’esenzione cessa dal mese del passaggio di proprietà. Se l’acquirente resta in provincia, l’esenzione segue il veicolo per il periodo residuo.
Campania – 5 anni di esenzione e tariffa ridotta post-periodo
La Campania ha la tariffa base più alta del Sud Italia per i veicoli standard: 3,12 €/kW per Euro 4-6 (contro i 2,58 nazionali). Questo rende il vantaggio del GPL ancora più significativo.
Monofuel GPL o metano: riduzione nazionale del 75%. Su un’auto da 90 kW Euro 6, invece di 90 × 3,12 = 280,80 €, si pagano circa 70 €.
Bifuel benzina/GPL o benzina/metano nuovi (immatricolati dal 2013): esenzione per il primo periodo fisso DM 462/1998 + 5 annualità successive. Scaduta l’esenzione, i monofuel pagano il 25%, i bifuel pagano per intero.
Sconto domiciliazione bancaria: 10% sull’importo annuo.
Esenzione elettrici per confronto: 8 anni, con rottamazione di veicolo Euro 0-4 immatricolato fino al 2023.
Portale di riferimento: regione.campania.it, gestione ACI.
Puglia – 6 anni di esenzione + tariffa ridotta
La Puglia offre un anno in più rispetto alla norma media.
Monofuel e bifuel originario (immatricolati dal 1° gennaio 2013): esenzione per il primo periodo fisso DM 462/1998 + 5 annualità successive, per un totale che può arrivare a 6 anni complessivi. La fonte è la delibera regionale confermata dall’ ufficio tributi della Regione Puglia.
Dopo l’esenzione: i monofuel pagano la tassa ridotta del 75%; i bifuel pagano per intero.
Tariffa base Puglia: 2,58 €/kW per Euro 4-6. La più bassa del Sud Italia: su 10 anni, un automobilista pugliese paga circa 519 € in meno rispetto a uno campano per lo stesso veicolo (fonte: calcolobollo-auto.it).
Portale: regione.puglia.it, gestione ACI.
Veneto – tariffa uniforme per bifuel oltre i 100 kW
Il Veneto non concede esenzioni pluriennali per GPL o metano, ma applica un vantaggio tariffario indiretto che vale soprattutto per le auto più potenti.
Monofuel: riduzione nazionale del 75%.
Bifuel benzina/GPL o benzina/metano: la tariffa è fissa a 2,84 €/kW per tutti i kW, indipendentemente dalla classe Euro e dalla potenza. Questo significa che un bifuel da 130 kW paga la stessa tariffa al kW di uno da 70 kW, mentre un’auto a benzina equivalente paga 2,58 €/kW per i primi 100 kW e 3,87 €/kW per i 30 kW eccedenti. Il risparmio per le auto bifuel più potenti può essere rilevante.
Il Veneto gestisce il bollo in autonomia dal 2023 tramite portale regionale dedicato. Non è convenzionato con ACI.
Abruzzo e Molise – agevolazioni nazionali con variazioni locali
Abruzzo: si applicano solo le agevolazioni nazionali (75% per monofuel). Tariffa base: 3,12 €/kW per Euro 4-6, tra le più alte d’Italia. Non sono previsti bonus regionali extra per GPL o metano.
Molise: la regione ha storicamente concesso un’esenzione biennale per i veicoli nuovi a doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano e per i veicoli trasformati collaudati in post-vendita. L’agevolazione richiede domanda entro 120 giorni dall’immatricolazione o dal collaudo. Per i monofuel: riduzione del 75% sulla tariffa base, come da norma nazionale. Verificare la validità 2026 direttamente su regione.molise.it.
Valle d’Aosta, Liguria e Calabria – cosa cambia nel 2026
Valle d’Aosta: per monofuel GPL e metano si applica la tariffa fissa di 2,58 €/kW indipendentemente dalla classe Euro e dalla potenza, a prescindere dalla direttiva CEE indicata sul libretto. È un vantaggio per i veicoli più vecchi (Euro 0-3) che altrimenti pagherebbero tariffe più alte.
Liguria: la Liguria ha una storia di esenzioni temporanee a pacchetti annuali. Per il 2026 non risultano delibere regionali che estendono le esenzioni già scadute per i bifuel immatricolati nel 2022-2023. Per i monofuel si applica la norma nazionale. Verificare su bolloauto.regione.liguria.it prima di fare qualsiasi calcolo.
Calabria: solo normativa nazionale per GPL e metano. Unica novità 2026: esenzione dal bollo per redditi annui inferiori a 8.000 € (ISEE), ma questa misura riguarda tutte le alimentazioni, non specificamente GPL. Tariffa base: 2,84 €/kW Euro 6.
Lazio – novità 2026: sconto domiciliazione al 10%
Il Lazio nel 2026 ha introdotto lo sconto del 10% sull’importo del bollo per chi sceglie la domiciliazione bancaria tramite mandato SEPA sul portale ACI. Era già previsto in Campania; il Lazio si è allineato.
GPL e metano: solo riduzione nazionale del 75% per monofuel. Non risultano esenzioni regionali aggiuntive pluriennali per GPL e metano nel 2026.
Tariffa base Lazio: 2,84 €/kW per Euro 4-6.
Per i veicoli bifuel, il Lazio applica la tariffa di 2,84 €/kW indipendentemente dalla classe e dalla potenza dello stesso meccanismo del Veneto, ma senza esenzioni temporanee specifiche per il gas.
Friuli Venezia Giulia e Sardegna – gestione Agenzia delle Entrate, solo riduzione nazionale
FVG e Sardegna sono le uniche due regioni dove il bollo non è gestito dall’ACI o dalla regione stessa, ma dall’Agenzia delle Entrate.
Questo ha una conseguenza pratica: il calcolo e il pagamento seguono le procedure dell’Agenzia, non quelle ACI. Il portale di riferimento è agenziaentrate.gov.it.
Per GPL e metano: si applica solo la riduzione nazionale del 75% per i monofuel. Non esistono esenzioni pluriennali regionali extra per bifuel.
Sardegna: i vecchi bollettini postali non sono validi dal 2022. Pagamento solo tramite PagoPA. Non è disponibile la domiciliazione bancaria.
Basilicata, Toscana ed Emilia-Romagna – nessuna agevolazione specifica per GPL e metano
Queste tre regioni non offrono esenzioni pluriennali per GPL o metano. Vale solo il 75% nazionale per i monofuel.
Basilicata 2026: per i monofuel e i bifuel, la tassazione si calcola in base alla potenza per il valore annuo di 2,58 €/kW, a prescindere dalla classe Euro. Questo equivale alla tariffa minima nazionale, senza maggiorazioni. Alcune fonti riportano anche l’esenzione per veicoli nuovi M1 e N1 (immatricolati dal 2013) per il primo periodo DM 462/1998 + 5 anni, ma verificare su regione.basilicata.it.
Toscana: nessuna agevolazione regionale per GPL e metano. Tariffa base: 2,71 €/kW per Euro 4-6, più bassa della media. Solo riduzione del 75% per i monofuel.
Emilia-Romagna: per i veicoli a metano e GPL si applica la tariffa agevolata di 2,58 €/kW indipendentemente dalla classe Euro e dalla potenza. È un vantaggio tariffario, non un’esenzione temporanea. In più, esiste un contributo regionale di 191 € all’anno per 3 anni richiedibile online per chi acquista un veicolo a basse emissioni. Dal 2026 la regione ha aumentato le tariffe standard del 10%: i veicoli a gas beneficiano ancora di più del vantaggio relativo.
Sicilia – solo normativa nazionale, zero extra regionali
La Sicilia è regione a Statuto Speciale ma non aggiunge agevolazioni proprie per GPL e metano rispetto alla norma nazionale. Si applica solo la riduzione del 75% per i monofuel.
Per i veicoli ibridi immatricolati entro il 31 dicembre 2024, esiste un’esenzione triennale ormai scaduta. Per GPL e metano non è mai stata prevista una misura analoga.
Tariffa base: 2,58 €/kW per Euro 4-6 (tariffa nazionale standard).
La Tabella Comparativa Definitiva – Monofuel, Bifuel Originario e Bifuel Trasformato per Ogni Regione

La tabella che segue è la matrice completa che nessun altro articolo nella SERP ha costruito. Tre colonne per i tre tipi di alimentazione, una riga per ogni regione o provincia autonoma.
Legenda:
- MF = Monofuel GPL o metano (serbatoio benzina < 15 litri, P.3 carta circolazione riporta solo GPL/METANO)
- BF-O = Bifuel originario (impianto installato in fabbrica, prima dell’immissione in commercio)
- BF-T = Bifuel trasformato (impianto installato in post-vendita, dopo l’immatricolazione)
- → = situazione post-esenzione
| Regione / Prov. | Monofuel (MF) | Bifuel originario (BF-O) | Bifuel trasformato (BF-T) |
| Lombardia | Esenzione permanente | Tariffa 2,58 €/kW (+ 3 anni esenzione con rottamazione) | Tariffa 2,58 €/kW |
| Piemonte | Esenzione permanente | 5 anni esenzione → poi 1/4 (GPL) o 1/5 (metano) | 5 anni dal collaudo → poi bollo pieno |
| Trento | 1-5 anni per CO2 → poi 75% sconto | 1-5 anni per CO2 | 1-5 anni dal collaudo per CO2 |
| Bolzano | 1-5 anni per CO2 → poi 1,96 €/kW | 1-5 anni per CO2 | Solo se collaudato pre-immatricolazione |
| Valle d’Aosta | 75% sconto, tariffa fissa 2,58 €/kW | 75% sconto | 75% sconto |
| Liguria | 75% sconto nazionale | Esenzione annuale (verificare validità 2026) | Esenzione temporanea (verificare) |
| Veneto | 75% sconto | Tariffa fissa 2,84 €/kW su tutti i kW | Tariffa fissa 2,84 €/kW |
| Friuli VG | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Emilia-R. | 75% + tariffa 2,58 €/kW | Tariffa 2,58 €/kW | Tariffa 2,58 €/kW |
| Toscana | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Marche | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Umbria | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Lazio | 75% + tariffa 2,84 €/kW | Tariffa 2,84 €/kW | Tariffa 2,84 €/kW |
| Abruzzo | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Molise | 75% sconto | 2 anni esenzione (verificare 2026) | 2 anni dal collaudo (verificare) |
| Campania | 75% sconto | 5+1 anni esenzione → poi norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Puglia | 75% sconto → poi rimane 75% | 5+1 anni esenzione → poi pieno | Solo norma nazionale |
| Basilicata | 75% + tariffa 2,58 €/kW | Tariffa 2,58 €/kW (+ eventuale esenzione) | Tariffa 2,58 €/kW |
| Calabria | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Sicilia | 75% sconto | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
| Sardegna | 75% sconto (Ag. Entrate) | Solo norma nazionale | Solo norma nazionale |
Per calcolare il tuo importo esatto in base a kW e regione, usa il calcolatore bollo auto inserendo la targa.
Quanto Risparmi Realmente? Calcolo Pratico del Bollo GPL vs Benzina

La riduzione del 75% è un numero astratto finché non la traduce in euro. Tre esempi reali con veicoli tipici del mercato.
Esempio 1 – auto da 90 kW Euro 6 in Lombardia
Immagina una Dacia Sandero GPL monofuel da 90 kW Euro 6, residente in Lombardia.
| Benzina equivalente | GPL monofuel | |
| Tariffa nazionale Euro 6 | 2,58 €/kW | Esenzione permanente |
| Bollo annuo | 90 × 2,58 = 232,20 € | 0 € |
| Risparmio su 10 anni | — | 2.322 € |
In Lombardia il risparmio è totale e permanente. Con la domiciliazione bancaria attivata, il presidente lombardo che ha un’auto a benzina paga anche il 15% in meno: non si applica al GPL monofuel perché è già a zero.
Esempio 2 – auto da 110 kW Euro 6 in Campania
Una Volkswagen Golf bifuel benzina/metano originario da 110 kW Euro 6, residente in Campania.
| Situazione | Importo |
| Bollo benzina equivalente in Campania | 100 × 3,12 + 10 × 4,69 = 359 € |
| Durante i 5 anni di esenzione bifuel | 0 € |
| Dal 6° anno (bifuel paga pieno) | 359 € |
| Risparmio su 5 anni | 1.795 € |
Attenzione: scaduta l’esenzione, il bifuel in Campania non ha agevolazioni residue. Chi ha una monofuel invece continua a pagare il 25% = circa 90 €/anno.
Esempio 3 – bifuel trasformato in Piemonte dopo 5 anni
Un automobilista piemontese trasforma la sua Fiat Panda benzina 1.2 da 51 kW Euro 4 installando un impianto GPL nel 2022.
| Periodo | Situazione | Importo |
| 2022–2026 (5 anni dal collaudo) | Esenzione bifuel trasformato | 0 €/anno |
| Dal 2027 in poi | Bollo pieno (bifuel trasformato non ha agevolazioni post-esenzione in Piemonte) | 51 × 2,58 = 131,58 €/anno |
Se avesse invece acquistato un’auto monofuel GPL: esenzione permanente → 0 € per sempre.
La differenza tra acquistare un monofuel e trasformare un bifuel a Piemonte vale oltre 1.300 € su 10 anni, solo sul bollo.
Bifuel Trasformato – Quando Scatta l’Esenzione e Come Non Perderla
Il bifuel trasformato è il caso più complesso e quello su cui si concentrano la maggior parte degli errori.
La data di collaudo dell’impianto come punto di partenza
La data rilevante non è quella di acquisto dell’auto, né quella di installazione fisica dell’impianto. È la data del collaudo ufficiale, che coincide con l’annotazione sul libretto di circolazione.
Dal 12 febbraio 2021 (Decreto Semplificazioni) non è più necessario portare il veicolo in Motorizzazione Civile per il collaudo. L’officina autorizzata può certificare l’avvenuto collaudo e procedere all’aggiornamento del documento unico. Entro 30 giorni dall’intervento, deve essere inviata la documentazione alla Motorizzazione per l’aggiornamento formale della carta di circolazione.
Se il collaudo avviene a dicembre 2025, l’esenzione parte da dicembre 2025 non dall’anno successivo.
Come aggiornare la registrazione GPL al PRA e sul libretto
La procedura post-Decreto Semplificazioni prevede:
- L’installatore omologato esegue l’installazione e rilascia la dichiarazione di conformità.
- Entro 30 giorni, l’officina (o il proprietario tramite agenzia pratiche auto) presenta la documentazione alla Motorizzazione Civile competente per territorio.
- La Motorizzazione emette un tagliando adesivo che va applicato sul libretto/Documento Unico di Circolazione.
- Costo: circa 26,20 € per spese Motorizzazione + eventuale tariffa dell’agenzia (70-80 €).
Il passaggio al PRA avviene automaticamente: l’art. 78 del Codice della Strada prevede che entro 60 giorni dall’approvazione delle modifiche, la Motorizzazione comunichi al PRA le variazioni ai fini degli adeguamenti fiscali.
Cosa succede se il PRA non risulta aggiornato alla regione
Questa è la situazione che nessun altro articolo spiega: se l’impianto GPL è installato ma il libretto non è stato aggiornato, la regione non riconosce l’alimentazione alternativa e calcola il bollo come se il veicolo fosse ancora a benzina. Il proprietario paga il bollo pieno senza accorgersene.
Come verificare: sul portale ACI (aci.it/approfondimento/calcola-il-tuo-bollo), inserendo la targa, il sistema mostra l’alimentazione dichiarata al PRA. Se compare “BENZINA” invece di “BENZINA/GPL”, l’aggiornamento non è avvenuto correttamente.
Come rimediare: presentare all’ufficio Motorizzazione provinciale competente la documentazione del collaudo (dichiarazione di installazione + certificazione impianto) e richiedere l’aggiornamento tardivo. Non esistono sanzioni specifiche per il ritardo sull’aggiornamento ai fini del bollo, ma circolare con la carta di circolazione non aggiornata può comportare sanzioni ai sensi dell’art. 78 del Codice della Strada.
Cosa Succede all’Esenzione Bollo Auto GPL e Metano se Cambi Regione
Dal 1° gennaio 2026, il 17° decreto attuativo della riforma fiscale ha rafforzato il principio di territorialità del bollo: la regione competente è quella in cui il proprietario risulta residente alla data di scadenza del bollo.
Questo crea situazioni concrete da conoscere prima di trasferirsi.
Scenario A – Ti trasferisci dal Piemonte (GPL monofuel, esenzione permanente) alla Toscana (solo 75% nazionale): L’esenzione permanente piemontese cessa dal periodo d’imposta successivo al trasferimento. Dal primo bollo con residenza toscana pagherai il 25% della tariffa toscana. Non esiste portabilità interregionale dell’esenzione permanente.
Scenario B – Ti trasferisci dalla Lombardia (ecoincentivo bifuel, esenzione 3 anni) a un’altra regione: La Regione Lombardia lo specifica esplicitamente: l’esenzione da ecoincentivo cessa dal periodo d’imposta successivo al trasferimento. Anche vendere l’auto a un residente di altra regione fa perdere il beneficio.
Scenario C – Arriva in Bolzano con un bifuel che aveva l’esenzione a Trento: Bolzano ammette esplicitamente il riconoscimento del periodo residuo di esenzione per i veicoli che entrano nella competenza provinciale dopo essere stati immatricolati o tassati altrove, purché si tratti di veicoli immatricolati dal 2022. Il residuo si calcola dalla data di ingresso nella competenza di Bolzano.
Regola pratica: prima di qualsiasi trasferimento di residenza, verifica sul portale ACI o regionale quanto vale il bollo nella nuova regione, e se le esenzioni in corso vengono mantenute, ridotte o azzerate. Dal 2026 questa verifica è ancora più importante perché la territorialità è più rigida.
Auto GPL o Metano Usata – L’Esenzione si Trasferisce al Nuovo Proprietario?
La risposta dipende dal tipo di esenzione e dalla regione.
Monofuel GPL o metano in Piemonte e Lombardia: L’esenzione permanente è legata all’alimentazione del veicolo, non al proprietario. Acquistando un’auto monofuel in queste regioni nuova o usata si beneficia automaticamente dell’esenzione permanente, a condizione di essere residenti in quella regione. Non serve alcuna domanda.
Bifuel con esenzione temporanea in corso (es. Puglia, 6 anni): L’esenzione è legata alla data di immatricolazione, non al proprietario. Comprando un bifuel pugliese immatricolato 3 anni fa, si ereditano i restanti 3 anni di esenzione, a condizione di risiedere in Puglia. Dopo la scadenza, si paga il bollo pieno.
Bifuel con ecoincentivo da rottamazione in Lombardia: Questa esenzione è personale e vincolata alla rottamazione del veicolo inquinante da parte dello stesso proprietario (o nucleo familiare). Non si trasferisce all’acquirente del veicolo usato.
Regola generale sull’auto usata e il bollo: Prima di comprare un’auto usata, verifica sempre sul portale ACI la situazione del bollo. Se i bolli degli anni precedenti non sono stati pagati, il nuovo proprietario non è responsabile dei debiti del precedente, ma l’auto potrebbe avere un fermo amministrativo. Chiedi sempre la visura bollo aggiornata.
Per capire chi paga il bollo nel mese del passaggio di proprietà: si applica la regola del “chi è proprietario l’ultimo giorno utile per il pagamento” tranne in Lombardia, dove vale il primo giorno del mese successivo.
Consulta la nostra guida al bollo auto usata e passaggio di proprietà per i dettagli sulla tempistica.
Come Richiedere l’Esenzione – Procedura Operativa per Regione
Regioni convenzionate ACI: come presentare la domanda
Nelle regioni convenzionate con ACI (tra cui Lombardia, Campania, Puglia, Lazio, Liguria, Basilicata, Sicilia e altre), la domanda di esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della tassa automobilistica.
Il termine è ordinatorio, non perentorio: presentare la domanda dopo i 90 giorni non comporta sanzioni, ma l’esenzione decorre dal periodo d’imposta successivo invece di quello in corso.
Modalità di presentazione:
- A mano o raccomandata A/R all’Unità Territoriale ACI della propria provincia di residenza.
- Online dove il portale regionale lo consente (es. Lombardia, tramite l’Area Personale Tributi con SPID, CIE o PIN Tessera Sanitaria).
Documenti necessari per GPL/metano:
- Copia della carta di circolazione con l’alimentazione GPL o metano annotata alla voce P.3.
- Per i bifuel trasformati: copia del libretto aggiornato con il tagliando del collaudo impianto.
- Documento d’identità del proprietario.
Per le agevolazioni da rottamazione (es. Lombardia ecoincentivo): il modulo specifico si compila sull’Area Personale Tributi e va inviato telematicamente, non prima che siano trascorsi 45 giorni dalla consegna del veicolo al demolitore.
Regioni non convenzionate: dove rivolgersi
Cinque regioni non si avvalgono dell’ACI per la gestione del bollo: Veneto, Piemonte, Marche, Molise e Calabria. In questi casi la domanda va presentata direttamente all’Ufficio Tributi della Regione di residenza.
Per Piemonte: sistemapiemonte.it → sezione Tributi → Tassa Automobilistica. Per Veneto: portale regionale bollo auto (attivo dal 2023). Per Marche, Molise, Calabria: uffici regionali competenti in materia tributaria.
Per FVG e Sardegna: la gestione è dell’Agenzia delle Entrate. Il portale di riferimento è agenziaentrate.gov.it.
Documenti necessari e scadenza dei 90 giorni
I documenti variano leggermente per tipo di esenzione, ma la base è sempre la carta di circolazione aggiornata. Se il libretto non è aggiornato con l’alimentazione GPL, la domanda viene respinta.
Per i bifuel trasformati che richiedono la domanda esplicita (es. Molise), il termine è spesso 120 giorni dall’immatricolazione del veicolo o dal collaudo dell’impianto, diverso dai 90 giorni standard.
Una volta riconosciuta, l’esenzione vale automaticamente per gli anni successivi. Non serve rinnovarla ogni anno. Se cambi veicolo, va presentata una nuova domanda per il veicolo nuovo.
GPL e Metano nel 2026 Convengono Ancora? Prospettive Future
Il rischio normativo in ottica 2035
Il Regolamento UE approvato dal Consiglio dell’UE fissa per il 2035 lo stop alle nuove immatricolazioni di veicoli con motore termico, inclusi GPL e metano. Il target è la riduzione del 100% delle emissioni medie di CO2 per le auto nuove rispetto ai livelli del 2021.
Questo non significa divieto di circolazione. Le auto GPL e metano già immatricolate potranno circolare per tutta la loro vita utile. Ma dal 2035, nessun costruttore potrà vendere modelli nuovi a combustione interna nei mercati UE salvo l’eccezione limitata per i carburanti sintetici (e-fuel).
In pratica, chi acquista oggi un auto GPL nuova con vita utile di 15-20 anni potrà usarla tranquillamente. Ma deve mettere in conto che il valore residuo di rivendita di un GPL post-2030 sarà probabilmente più basso rispetto a un ibrido o a un elettrico, e che l’offerta di modelli nuovi si ridurrà progressivamente già dal 2026-2028.
Per il metano, il futuro è diverso. Il biometano gas prodotto da biomasse, rifiuti organici e scarti agricoli è compatibile con i motori CNG esistenti e potrebbe essere considerato carburante sostenibile. Snam e altri operatori del settore lo indicano come possibile via di continuità oltre il 2035. La questione è ancora aperta a livello normativo europeo.
Le regioni stanno riducendo le agevolazioni?
La tendenza degli ultimi anni è chiara: le agevolazioni si concentrano sempre di più sulle auto elettriche e ibride plug-in, mentre GPL e metano vengono progressivamente equiparati ai termici nelle delibere regionali.
Esempi concreti:
- La Sicilia ha istituito l’esenzione triennale per i soli ibridi (scaduta al 31 dicembre 2024), senza estenderla al GPL.
- Il Lazio ha soppresso le esenzioni ibride nel 2023, ma non ha mai avuto esenzioni pluriennali specifiche per GPL.
- Alcune regioni che storicamente concedono esenzioni per bifuel (come la Campania con la rottamazione) le hanno limitate nel tempo e nelle condizioni.
Le esenzioni permanenti per GPL e metano in Piemonte e Lombardia sembrano solide nel breve termine, ma dipendono da delibere regionali che possono cambiare. Nessuna norma nazionale le garantisce per sempre.
Domande Frequenti sull Esenzione Bollo Auto GPL e Metano
Il monofuel GPL paga sempre il 25% o ci sono eccezioni regionali?
In quasi tutta Italia sì: il monofuel paga il 25% della tariffa standard, in base alla Legge 449/1997. Le eccezioni migliorative sono Piemonte e Lombardia (esenzione permanente = 0%) e Trento/Bolzano (tariffe ridotte con esenzione temporanea basata sulle emissioni CO2). Non esistono eccezioni peggiorative: nessuna regione può togliere il 75% di sconto base ai monofuel.
Posso cumulare l’agevolazione GPL con la domiciliazione bancaria?
Dipende dalla regione. Se sei esente (Piemonte, Lombardia monofuel), non paghi nulla non c’è niente su cui applicare il 15% o il 10% di sconto. Se invece sei un bifuel che paga il bollo (es. Campania dopo i 6 anni di esenzione), lo sconto domiciliazione si applica sull’importo dovuto.
Se rottamo e compro un’auto GPL usata, l’esenzione riparte da zero?
Non per la rottamazione quella è un’agevolazione distinta. Per la GPL usata, come spiegato nella sezione dedicata, erediti il periodo residuo di esenzione legato all’immatricolazione del veicolo. L’esenzione non riparte da zero: continua da dove si trovava alla data del tuo acquisto. Se il veicolo aveva già consumato tutti gli anni di esenzione, paghi subito.
Il gasolio/GPL ha diritto ad agevolazioni sul bollo?
No. Nessuna norma nazionale prevede agevolazioni per il gasolio/GPL. La Legge 449/1997 cita esplicitamente solo benzina/GPL e benzina/metano. La Regione Piemonte lo conferma esplicitamente nelle FAQ: “Per gasolio/GPL non sono previste agevolazioni.” Stesso vale in tutte le altre regioni.
Quanto tempo ho per richiedere l’esenzione dopo l’immatricolazione?
Per le regioni convenzionate con ACI: 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo, non dall’immatricolazione. Il termine è ordinatorio. Per alcune regioni non convenzionate il termine può essere diverso (es. Molise: 120 giorni dall’immatricolazione o dal collaudo). Per il monofuel in Piemonte e Lombardia: l’esenzione è automatica, non serve alcun termine.
Conclusione
L’esenzione bollo auto GPL e metano nel 2026 non è uguale per tutti. Dipende da dove vivi, da come è alimentata la tua auto e da quando è stata immatricolata o trasformata. Un monofuel GPL in Piemonte non paga nulla per sempre. Lo stesso veicolo in Toscana paga il 25% ogni anno. Un bifuel trasformato in Piemonte risparmia per 5 anni, poi paga il bollo pieno mentre un bifuel di fabbrica paga solo un quarto.
Prima di acquistare, trasformare o spostarti di regione, fai sempre due conti precisi. Usa il calcolatore bollo auto con la targa del veicolo che stai valutando, verifica che l’alimentazione sia aggiornata sul libretto, e controlla se la tua regione richiede una domanda esplicita o se l’esenzione scatta in automatico.
Le agevolazioni esistono, ma non si attivano da sole. Chi le conosce risparmia. Chi le ignora paga il bollo pieno per anni senza motivo.






