Illustrazione di un' Bollo Auto Storica con documento di esenzione bollo e anno 2026 su sfondo bianco

Bollo Auto Storica e d’Epoca 2026: Quando Scatta l’Esenzione e Come Richiederla

Paghi ancora il bollo su un’auto che ha trent’anni o più? Molti proprietari di veicoli storici versano tasse che non devono, oppure perdono la riduzione del 50% per un certificato non annotato correttamente sul libretto. Il regime fiscale del bollo auto storica è disciplinato dall’art. 63 della Legge 342/2000, ma tra scadenze, enti certificatori e differenze regionali il quadro risulta frammentato. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: quando scatta l’esenzione, come si calcolano i 30 anni, cosa fare con il CRS e quanto si risparmia davvero.

Auto Storica o Auto d’Epoca? La Distinzione che Cambia il Regime Fiscale

L’art. 60 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) divide i veicoli storici in due categorie con regole diverse.

Le auto d’epoca sono quelle cancellate dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) perché non più idonee alla circolazione ordinaria. Circolano solo in occasione di raduni e manifestazioni con autorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri e non richiedono revisione periodica ordinaria.

Le auto storiche, o veicoli di interesse storico e collezionistico, sono invece ancora iscritte al PRA, circolano liberamente su strada e devono superare la revisione ogni due anni. Per questa categoria il possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) apre l’accesso alle agevolazioni fiscali sul bollo.

Nel linguaggio comune i due termini vengono usati come sinonimi. Ai fini del bollo conta l’età del veicolo e il suo stato nel PRA, non la denominazione usata nella conversazione.

Bollo Auto Storica oltre 30 Anni: Come Funziona l’Esenzione Totale

Per i veicoli con più di 30 anni, l’esenzione dal bollo auto storica è automatica. La sancisce l’art. 63 comma 1 della Legge 21 novembre 2000 n. 342. Non serve presentare alcuna domanda, non serve iscriversi all’ASI e non serve il CRS.

L’esenzione riguarda la tassa di possesso: quella che si paga ogni anno solo perché si è intestatari del veicolo, indipendentemente dall’uso. Se l’auto resta ferma in rimessa per tutto l’anno, non si versa nulla.

Se invece il veicolo circola su strade pubbliche, scatta la tassa di circolazione forfettaria. È un importo fisso che sostituisce completamente il bollo ordinario. Gli importi variano da regione a regione tra 25,82 euro e 31,24 euro per anno.

L’unica esclusione: i veicoli adibiti a uso professionale non godono dell’esenzione. Questa condizione si applica automaticamente ai mezzi intestati a società o ditte individuali.

Come Si Contano i 30 Anni: Data di Costruzione o Prima Immatricolazione?

La Legge 342/2000 fa riferimento alla data di costruzione. Per prassi, salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato. Questo principio è confermato dalle fonti ufficiali di Regione Veneto, Regione Valle d’Aosta e dalla Delegazione ACI Roma.

Se però il proprietario dispone di documentazione che attesta una data di costruzione precedente all’immatricolazione, quella fa fede ai fini fiscali. La prova può consistere in una certificazione della casa costruttrice, nell’elenco dei periodi di produzione pubblicato dall’ASI o nei documenti di circolazione originali del Paese di primo utilizzo.

Un esempio pratico: un veicolo prodotto a novembre 1995 ma immatricolato a febbraio 1996 compie 30 anni nel 2025 usando la data di costruzione, non nel 2026. Chi dispone di quella documentazione risparmia un anno intero di bollo.

Anno di Transizione: Da Quando Esattamente Non Si Paga Più il Bollo

L’esenzione vale per l’intero anno solare in cui il veicolo raggiunge i 30 anni, non dal mese del compleanno in poi.

Esempio concreto: se la tua auto è stata immatricolata nell’agosto 1996, compie 30 anni nell’agosto 2026. L’esenzione vale per tutto il 2026, inclusi i mesi di gennaio, febbraio, marzo e così via. Non devi pagare nulla per il 2026 anche se il compleanno cade in estate.

Lo stesso meccanismo funziona per il CRS dei 20-29 anni. Se fai annotare il CRS sulla carta di circolazione entro il mese di scadenza del tuo bollo, la riduzione vale già da quel periodo tributario. Se l’annotazione arriva il mese successivo, vale dal periodo dopo.

Auto tra 20 e 29 Anni: La Riduzione del 50% con il CRS

Dal 1° gennaio 2019 la Legge di Bilancio (L. 145/2018, art. 1 comma 1048) prevede una riduzione del 50% sulla tassa automobilistica per i veicoli tra 20 e 29 anni. Per ottenerla devono sussistere tre condizioni precise al momento della scadenza del pagamento del bollo.

Prima: il veicolo ha anzianità di immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni. Seconda: è in possesso del Certificato di Rilevanza Storica rilasciato da uno degli enti riconosciuti (ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo o Storico FMI). Terza: il riconoscimento di storicità è annotato sulla carta di circolazione.

Se manca anche uno solo dei tre requisiti nel momento del pagamento, si paga il bollo intero per quel periodo.

A differenza dell’esenzione per i 30+, la riduzione del 50% si applica anche ai veicoli a uso professionale, purché abbiano il CRS annotato. La Risoluzione n. 1/2019 del Dipartimento delle Finanze ha confermato questo punto.

Alcune regioni vanno oltre il minimo nazionale. Il Veneto applica una riduzione del 75% dal 1° gennaio 2023. Emilia-Romagna, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento garantiscono l’esenzione totale per i veicoli non a uso professionale con CRS. Consulta la guida alle esenzioni regionali del bollo per conoscere le regole specifiche della tua provincia.

Il Certificato di Rilevanza Storica (CRS): Cos’è, Chi Lo Rilascia e Quanto Costa

Il CRS è il documento tecnico disciplinato dall’art. 4 del D.M. 17 dicembre 2009. Attesta la data di costruzione, le caratteristiche tecniche originali e lo stato di conservazione del veicolo. Ha validità di 10 anni dalla data di rilascio.

Gli enti autorizzati al rilascio ai fini fiscali sono cinque: ASI (Automotoclub Storico Italiano), Storico Lancia, Registro Italiano Fiat, Registro Italiano Alfa Romeo e Storico FMI (solo per motoveicoli).

Per ottenerlo il veicolo deve avere almeno 20 anni e conservare le caratteristiche originali di fabbricazione. Modifiche sostanziali al motore, alla carrozzeria o al telaio possono comportare il rifiuto del certificato o la sua revoca successiva.

I costi variano per ente e club locale. Il CAMET (club ASI Toscano) riportava nel giugno 2025 queste tariffe: CRS auto 80 euro, CRS moto 70 euro. L’iscrizione annuale al club ASI ha un minimo di 100 euro (quota ASI 41,32 euro più quota del club locale). Compresi i costi di aggiornamento della carta di circolazione alla Motorizzazione Civile, la pratica completa si aggira tra 200 e 500 euro.

Come Richiedere il CRS Passo per Passo: Procedura, Documenti e Tempistiche

Schema a sei passi per richiedere il Certificato di Rilevanza Storica su sfondo bianco

La procedura si articola in sei passi, dall’iscrizione al club fino all’annotazione sulla carta di circolazione.

Passo 1. Iscriviti a un club locale federato ASI (lista su asifed.it) oppure alla FMI per i motoveicoli. Versa la quota associativa annua.

Passo 2. Raccogli la documentazione: libretto di circolazione, certificato di proprietà o foglio complementare, documento di identità, fotografie dettagliate del veicolo (carrozzeria esterna, abitacolo, vano motore, numero di telaio) e le fatture di eventuali lavori di restauro.

Passo 3. Compila il modulo di richiesta CRS aggiornato (scaricabile da asifed.it o federmoto.it, i moduli cambiano ogni anno) e invialo al club. La procedura dal 2024 è principalmente telematica.

Passo 4. Attendi l’ispezione della Commissione Tecnica. I tempi medi sono circa due mesi.

Passo 5. Ricevi il CRS. In molti club arriva insieme al Certificato di Identità e alla Carta FIVA.

Passo 6. Porta il CRS alla Motorizzazione Civile con il modulo TT2119, scaricabile dal Portale dell’Automobilista. La Motorizzazione aggiorna la carta di circolazione con l’annotazione di storicità.

Dall’iscrizione al club all’annotazione finale, calcola in media 3-5 mesi. Avvia la pratica con ampio anticipo rispetto alla scadenza del tuo bollo.

Cosa Succede alla Scadenza del CRS: Il Rinnovo Decennale

Il CRS ha validità 10 anni. Alla scadenza il beneficio fiscale decade se il certificato non viene rinnovato entro quella data.

Va rinnovato anche ad ogni cambio di proprietà: il CRS non segue il veicolo automaticamente quando viene venduto. Il nuovo proprietario deve richiedere un CRS a suo nome rivolgendosi all’ASI o alla federazione accreditata.

Per evitare interruzioni del beneficio, avvia la pratica di rinnovo almeno 3-4 mesi prima della scadenza. Se il bollo scade durante il rinnovo e il certificato risulta già scaduto, pagherai il bollo intero per quel periodo, perché i tre requisiti devono esistere al momento del pagamento del bollo.

La Tassa di Circolazione Forfettaria: Quando Si Paga e Come

La tassa di circolazione sostituisce completamente il bollo per i veicoli con 30 anni o più. Si paga solo se il veicolo circola su strade o aree pubbliche. Se l’auto resta in rimessa per tutto l’anno, non si deve nulla.

Vale per l’intero anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre, indipendentemente da quando la paghi nel corso dell’anno. Se usi l’auto solo a ottobre, la tassa copre comunque tutto il 2026 e non si rimborsa la parte non usufruita.

Il pagamento avviene tramite il sistema pagoPA, attraverso gli stessi canali del bollo ordinario: banche, Poste Italiane, SISAL e Lottomatica. A differenza del bollo ordinario, non è soggetta a sanzioni per ritardato pagamento.

Porta sempre la ricevuta di pagamento durante la circolazione. Le forze dell’ordine possono richiedere l’esibizione del documento su strada. Scopri come pagare il bollo auto e la tassa di circolazione online per evitare code allo sportello.

Quando Si Perde il Bollo Auto Storica: Uso Professionale e Casi Aziendali

L’esenzione per i 30 anni decade quando il veicolo è adibito a uso professionale. La norma esclude espressamente i mezzi “utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni” (art. 63 L. 342/2000).

La Regione Emilia-Romagna ha chiarito ufficialmente cosa costituisce uso professionale ai fini fiscali. Un veicolo intestato a una società o a una ditta individuale rientra per definizione in questa categoria, anche senza annotazioni esplicite sulla carta di circolazione. Lo stesso vale per i veicoli annotati come uso pubblico di piazza, noleggio da rimessa o scuola guida.

Non costituisce uso professionale il fatto che il proprietario abbia partita IVA. Conta l’intestazione del veicolo e le annotazioni sul libretto, non l’attività professionale dell’intestatario.

Un punto spesso trascurato: per la fascia 20-29 anni, la riduzione del 50% si applica anche ai veicoli a uso professionale, a condizione che abbiano il CRS annotato. La Risoluzione n. 1/2019 del MEF ha confermato questa distinzione rispetto ai 30+.

Quanto Si Risparmia in Euro: Esempi Reali su Modelli Storici Comuni

Bollo Auto Storica

Per capire il vantaggio concreto, confronta il bollo che pagheresti senza esenzione con la tassa di circolazione forfettaria. Il bollo ordinario usa come base 2,58 euro per kW fino a 100 kW e 3,87 euro per ogni kW eccedente.

Fiat Panda 750 (30 kW, 1992): bollo ordinario circa 77 euro. Con l’esenzione 30+: 0 euro se l’auto resta ferma, 25-31 euro se circola. Risparmio fino a 52 euro l’anno.

Alfa Romeo 75 1.8 (88 kW, 1990): bollo ordinario circa 227 euro. Con l’esenzione: 0-31 euro. Risparmio fino a 202 euro l’anno, circa 2.000 euro in dieci anni.

Volkswagen Golf GTI 1.8 (82 kW, 1991): bollo ordinario circa 212 euro. Con l’esenzione: 0-31 euro. Risparmio fino a 187 euro l’anno.

Lancia Delta HF Integrale 16V (162 kW, 1990): bollo ordinario circa 487 euro (i kW sopra 100 si calcolano a tariffa maggiorata di 3,87 euro). Con l’esenzione: 0-31 euro. Risparmio fino a 462 euro l’anno, oltre 4.600 euro nel decennio.

Per i 20-29 anni con CRS, la riduzione del 50% dimezza questi importi. Calcola l’importo esatto del bollo per il tuo veicolo inserendo la targa e selezionando la tua regione.

Bollo Auto Storica Regione per Regione: Tabella Completa 2026

Il bollo auto storica è una tassa regionale. L’esenzione per i 30+ anni e la riduzione del 50% per i 20-29 anni con CRS valgono su tutto il territorio nazionale, ma alcune regioni aggiungono benefici extra o applicano tariffe diverse.

Regioni con esenzione totale anche per 20-29 anni (con CRS, non uso professionale): Emilia-Romagna (L.R. 15/2012), Lombardia, Provincia Autonoma di Trento.

Lombardia: è l’unica regione dove i veicoli iscritti ai registri storici non pagano nemmeno la tassa di circolazione forfettaria. Esenzione completa da ogni tassa automobilistica.

Veneto: riduzione del 75% per i 20-29 anni con CRS dal 1° gennaio 2023 (L.R. 30/2022), anziché il 50% nazionale.

Tassa di circolazione forfettaria per i 30+ anni, per regione:

RegioneAuto (euro/anno)Moto (euro/anno)
Valle d’Aosta, Friuli VG, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Prov. Trento, Prov. Bolzano25,8210,33
Veneto, Liguria, Toscana, Lazio28,4011,36
Marche27,88
Molise28,00
Piemonte30,00
Puglia30,0020,00
Abruzzo, Calabria, Campania31,2412,50
Lombardia (iscritti ai registri)00

Nota su Campania: per i veicoli tra 20 e 29 anni si paga il bollo intero più la tassa di circolazione forfettaria di 31,24 euro, anche con CRS annotato.

Consulta la guida regionale al bollo auto 2026 per trovare le regole specifiche della tua regione, compresi eventuali aggiornamenti deliberati dopo la pubblicazione di questa pagina.

Moto e Ciclomotori Storici: Esenzioni e Tariffe 2026

Le stesse norme dell’art. 63 L. 342/2000 si applicano ai motoveicoli. Anche le moto oltre 30 anni godono dell’esenzione automatica dal bollo e pagano solo la tassa di circolazione forfettaria se circolano. Il valore base nazionale è 10,33 euro.

Per i motoveicoli tra 20 e 29 anni il CRS si ottiene tramite la FMI (Federazione Motociclistica Italiana) oppure tramite ASI. La FMI permette la richiesta online su MyFMI al costo di 50 euro.

ASI è tradizionalmente preferita per moto italiane degli anni ’60-’70. La FMI può essere più rapida per marchi stranieri o veicoli con pochi esemplari prodotti. Entrambi i certificati hanno identico valore ai fini del bollo.

I ciclomotori non rientrano nell’esenzione dell’art. 63 L. 342/2000. La FMI rilascia per loro una Carta di Storicità per Ciclomotori (CSC), ma questo documento non ha lo stesso valore fiscale del CRS per auto e moto.

Auto Storica Importata dall’Estero: Come Ottenere il CRS Italiano

Un veicolo straniero di oltre 20 anni può essere nazionalizzato in Italia e accedere alle agevolazioni fiscali del bollo auto storica. Richiede però passaggi aggiuntivi rispetto a un veicolo già immatricolato in Italia.

Per i veicoli da Paesi UE, occorre presentare la carta di circolazione estera alla Motorizzazione per un controllo tecnico-amministrativo. Se il veicolo ha un COC (Certificato di Omologazione Comunitaria) o una scheda tecnica con omologazione identificabile, il controllo avviene per via documentale. Altrimenti serve una visita e prova fisica.

Per i veicoli extra-UE, come auto americane o giapponesi, i normali requisiti di omologazione CE non si applicano se il veicolo ha più di 20 anni. Previo ottenimento del CRS da un registro storico riconosciuto, il veicolo viene sottoposto a collaudo e poi immatricolato con targa italiana.

I veicoli con data di costruzione precedente al 1° gennaio 1960 devono sostenere il collaudo presso il CPA (Centro Prove Autoveicoli), non la Motorizzazione ordinaria. I tempi di nazionalizzazione vanno da 2 a 6 mesi a seconda della complessità del caso.

Domande Frequenti sul Bollo Auto Storica 2026

Un’auto con più di 20 anni è automaticamente esente? 

No. L’esenzione automatica scatta solo a 30 anni. Tra 20 e 29 anni serve il CRS annotato sulla carta di circolazione per ottenere la riduzione del 50%.

Devo iscrivermi all’ASI per l’esenzione dei 30 anni? 

No. L’esenzione per i veicoli 30+ è automatica e non richiede iscrizione a nessun registro. Basta che il veicolo non sia adibito a uso professionale.

Cosa succede se il CRS scade prima del rinnovo? 

Per il periodo in cui il CRS è scaduto, potresti dover pagare il bollo intero sulla prossima scadenza, perché i tre requisiti devono esistere al momento del pagamento. Avvia il rinnovo con almeno 3-4 mesi di anticipo.

La tassa di circolazione si paga anche se uso l’auto solo una volta all’anno? 

Sì. Una volta che il veicolo circola su strade pubbliche, la tassa vale per l’intero anno solare. Non è calcolata in proporzione ai giorni di utilizzo.

Ho cambiato regione di residenza. Quale normativa si applica? 

Il bollo si applica secondo le regole della regione di residenza del proprietario. Dal periodo tributario successivo al trasferimento valgono le regole della nuova regione. Controlla la tabella del bollo auto per regione per non perdere agevolazioni locali eventualmente più favorevoli.

Se l’auto storica è intestata a mia moglie, l’esenzione vale lo stesso? 

Sì. L’esenzione si applica in base all’intestatario del veicolo. Se tua moglie è l’intestataria e il veicolo ha più di 30 anni senza uso professionale, l’esenzione vale per lei.

In Conclusione

Il regime del bollo auto storica premia chi conserva e fa circolare veicoli d’epoca, ma richiede di conoscere le regole senza approssimazioni: la data esatta di costruzione, i requisiti del CRS, le scadenze del rinnovo e le differenze tra regioni fanno la differenza tra pagare centinaia di euro e non pagare nulla. Con l’esenzione totale per i 30 anni e la riduzione del 50% per i 20-29 anni con CRS, i risparmi si accumulano anno dopo anno, fino a oltre 4.000 euro in dieci anni su modelli di media potenza. Verifica la situazione del tuo veicolo con il calcolatore del bollo auto, controlla le regole della tua regione e, se sei nella fascia 20-29 anni, avvia subito la pratica CRS prima che scada il prossimo bollo.

Khizar Habib

Scritto da Khizar Habib

Cura i contenuti di Calcolo Bollo Auto dal 2026, occupandosi di ricerca e verifica normativa in ambito fiscale automobilistico.

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