Scadenza Bollo Auto 2026: Calendario, Nuove Regole e Date di Pagamento
Dimenticare quando si paga la tassa automobilistica è più facile di quanto sembri: non esiste una data valida per tutti e il calendario dipende dal mese di scadenza del veicolo. Basta un giorno di ritardo per far scattare sanzioni e interessi. Nel 2026 il problema si complica, perché alcune scadenze cadono di sabato o di domenica e il termine reale di pagamento si sposta. In questa guida trovi il calendario completo mese per mese, le date corrette con lo slittamento ai giorni feriali, le nuove regole per le auto immatricolate dal 2026 e i modi gratuiti per controllare la tua scadenza bollo auto. Gli importi puoi verificarli con il nostro calcolatore online.
Quando Scade il Bollo Auto? La Regola Generale
Il bollo auto non ha una scadenza unica nazionale. La regola di base è semplice: paghi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui scade il bollo precedente.
Un esempio chiarisce tutto. Se il bollo scade a dicembre 2025, hai tempo per pagare fino al 31 gennaio 2026. Se scade a maggio, paghi entro fine giugno.

Il bollo è una tassa di possesso, non di circolazione. Lo devi pagare anche se l’auto resta ferma in garage tutto l’anno, perché conta l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), non l’uso su strada.
Calendario Bollo Auto 2026: Tabella Completa delle Scadenze
Per i veicoli già immatricolati al 1° gennaio, le scadenze seguono il mese in cui termina la validità del bollo. Questa tabella mostra il termine ordinario e, accanto, il termine reale del 2026 dopo lo slittamento ai giorni feriali.
| Mese di scadenza | Termine ordinario | Termine reale 2026 |
| Dicembre 2025 | 31 gennaio 2026 | lunedì 2 febbraio 2026 |
| Gennaio 2026 | 28 febbraio 2026 | lunedì 2 marzo 2026 |
| Febbraio 2026 | 31 marzo 2026 | 31 marzo 2026 |
| Marzo 2026 | 30 aprile 2026 | 30 aprile 2026 |
| Aprile 2026 | 31 maggio 2026 | lunedì 1 giugno 2026 |
| Maggio 2026 | 30 giugno 2026 | 30 giugno 2026 |
| Giugno 2026 | 31 luglio 2026 | 31 luglio 2026 |
| Luglio 2026 | 31 agosto 2026 | 31 agosto 2026 |
| Agosto 2026 | 30 settembre 2026 | 30 settembre 2026 |
| Settembre 2026 | 31 ottobre 2026 | lunedì 2 novembre 2026 |
| Ottobre 2026 | 30 novembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| Novembre 2026 | 31 dicembre 2026 | 31 dicembre 2026 |
| Dicembre 2026 | 31 gennaio 2027 | da verificare nel 2027 |
Le Date che Slittano nel 2026 (Sabato, Domenica e Festivi)
Quando il termine cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il pagamento si sposta al primo giorno feriale successivo. È una regola che pochi siti applicano alle date concrete.
Abbiamo controllato il calendario 2026 giorno per giorno. Tre termini cadono di sabato o domenica e vanno spostati:
- Termine del 31 gennaio 2026 (sabato): paghi entro lunedì 2 febbraio.
- Termine del 28 febbraio 2026 (sabato): paghi entro lunedì 2 marzo.
- Termine del 31 maggio 2026 (domenica): paghi entro lunedì 1 giugno.
- Termine del 31 ottobre 2026 (sabato, seguito dal 1° novembre festivo): paghi entro lunedì 2 novembre.
Segnati queste quattro date: sono quelle in cui rischi di sbagliare se imposti un promemoria sul termine “teorico”.
Nuove Regole 2026: Cosa Cambia per le Auto Immatricolate dal 1° Gennaio
La riforma fiscale, recepita nella Legge di Bilancio 2026 e in un decreto attuativo spiegato dall’Agenzia delle Entrate, cambia le regole, ma solo per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2026.
Per questi veicoli la scadenza si aggancia al mese di prima immatricolazione e resta fissa ogni anno. Esempio: un’auto immatricolata il 15 febbraio 2026 avrà sempre scadenza a febbraio, con pagamento entro fine marzo, per tutti gli anni successivi.
Cambia anche il modo di pagare: addio al pagamento frazionato. Per le auto nuove il bollo si versa in un’unica soluzione annuale, senza rate mensili, trimestrali o semestrali.
Le auto immatricolate prima del 2026 continuano a seguire le vecchie regole regionali, salvo diverse decisioni delle Regioni. Da quest’anno cambia anche un altro punto: il fermo amministrativo non dà più diritto all’esenzione, quindi paghi il bollo anche con l’auto sotto fermo.
Primo Bollo o Rinnovo? Come Non Confondersi
Molti proprietari di auto nuove sbagliano perché applicano le vecchie scadenze “di aprile o dicembre”. Il primo bollo di un’auto nuova segue il mese di immatricolazione. I rinnovi degli anni successivi mantengono quella stessa finestra. Pensa al mese di immatricolazione come al “compleanno fiscale” del veicolo.
La Scadenza del Primo Bollo per le Auto Nuove
Per il primo bollo conta il mese di immatricolazione. La regola prevede il pagamento entro quel mese. Se però immatricoli l’auto negli ultimi dieci giorni del mese, il termine slitta alla fine del mese successivo.
Ci sono eccezioni territoriali. In Lombardia e in Piemonte il primo pagamento per i veicoli nuovi si effettua sempre entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Nelle Province Autonome di Trento e Bolzano il pagamento nel mese successivo è ammesso per tutti i veicoli, senza sanzioni.

Scadenza Bollo Auto per Auto Usate e Passaggio di Proprietà
Quando compri un’auto usata, la scadenza dipende dallo stato del bollo al momento del passaggio.
Se l’auto ha un bollo ancora valido, subentri tu: il primo pagamento lo fai alla scadenza naturale di quel bollo, entro l’ultimo giorno del mese successivo. Se invece il bollo era già scaduto prima della vendita, resta a carico del vecchio proprietario, e la nuova scadenza parte da un anno dopo il pagamento.
L’errore più frequente che vediamo è comprare senza controllare lo storico dei pagamenti. Verifica sempre che il venditore sia in regola: un bollo non pagato può bloccare il passaggio di proprietà.
Differenze Regionali e Sconti con la Domiciliazione
Il bollo è un tributo regionale: tariffe, esenzioni e a volte scadenze cambiano da una Regione all’altra. La maggior parte segue il calendario nazionale, mentre Lombardia e Piemonte agganciano le scadenze al mese di immatricolazione.
Alcune Regioni premiano chi attiva la domiciliazione bancaria (addebito automatico SEPA) con uno sconto sull’importo:
- Lombardia: sconto del 15%, fino a 50 veicoli.
- Lazio: sconto del 10% automatico.
- Campania: sconto del 10%.
- Piemonte: sconto del 5%, fino a 10 veicoli, con mandato attivo almeno 60 giorni prima.
Lo sconto si applica in automatico e si rinnova ogni anno fino alla revoca. Trovi le regole specifiche nella pagina della tua Regione, con tutte le scadenze a questo elenco.
Come Verificare la Scadenza del Bollo Auto
Il metodo più rapido è controllare la ricevuta dell’ultimo bollo pagato. Se non ce l’hai, hai tre strumenti gratuiti.
Il portale ACI ti mostra scadenza e importo inserendo la targa: usa il servizio su bollo.aci.it. L’Agenzia delle Entrate permette di consultare lo storico dei pagamenti con SPID, CIE o CNS. L’app IO invia una notifica push prima della scadenza per i veicoli collegati al tuo codice fiscale.
Esiste anche il servizio ACI “RicordaLaScadenza”, che avvisa via email o SMS, ma è attivo solo in alcune Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Umbria, Trento e Bolzano). Vuoi un controllo veloce per targa? Usa la nostra verifica bollo auto.
Attenzione al Cambio di Residenza
Il bollo segue la residenza del proprietario, non il luogo dove tieni l’auto. Se hai cambiato residenza da poco e i dati non sono aggiornati, rischi di pagare un importo sbagliato o di non ricevere le comunicazioni. Controlla che la tua Regione di riferimento sia quella corretta.
Cosa Succede se Paghi in Ritardo
Se superi il termine, puoi rimetterti in regola con il ravvedimento operoso e pagare una sanzione ridotta. Più presto paghi, meno spendi.
Qui sta un punto delicato: molte tabelle online riportano ancora le vecchie percentuali. Dopo la riforma del D.Lgs 87/2024, valida per le violazioni dal 1° settembre 2024, i numeri sono cambiati. Queste sono le percentuali aggiornate al 2026:
| Ritardo | Sanzione con ravvedimento |
| Entro 15 giorni | 0,08% per ogni giorno |
| Entro 30 giorni | 1,25% |
| Da 31 a 90 giorni | 1,39% |
| Da 91 giorni a 1 anno | 3,13% |
| Oltre 1 anno | 3,57% |
A queste somme si aggiungono gli interessi legali, fissati all’1,60% annuo dal 1° gennaio 2026 e calcolati giorno per giorno. Se non regolarizzi nei termini, la sanzione base sale al 25% e parte la riscossione: iscrizione a ruolo, cartella esattoriale, fino al fermo amministrativo del veicolo nei casi più gravi.
Prescrizione: Quando il Bollo Non Si Paga Più
Il bollo auto si prescrive in 3 anni. Il termine non parte dalla data di scadenza, ma dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui dovevi pagare, e si compie il 31 dicembre del terzo anno.
Esempio pratico: un bollo dovuto nel 2023 inizia a contare dal 1° gennaio 2024 e si prescrive il 31 dicembre 2026.
La prescrizione si interrompe quando ricevi un atto ufficiale notificato, come un avviso di accertamento della Regione o una cartella dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Da quel momento i 3 anni ripartono da zero. Una sola Regione fa eccezione: in Piemonte la prescrizione è di 5 anni anziché 3.
Esenzioni e Scadenza: Elettriche, Ibride e Legge 104
Le auto elettriche sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dall’immatricolazione nella maggior parte delle Regioni. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è a tempo indeterminato. Le auto ibride ottengono esenzioni o riduzioni che cambiano da Regione a Regione.
Cosa succede alla scadenza dopo l’esenzione? Quando il periodo agevolato finisce, il bollo si calcola applicando la tariffa standard alla potenza in kW, e la scadenza torna a seguire la regola del mese di immatricolazione. Abbiamo spiegato il passaggio nella guida sul bollo dell’auto elettrica dopo 5 anni.
L’esenzione totale prevista dalla Legge 104/1992 spetta alle persone con disabilità o al familiare che le ha a carico, con limiti di cilindrata (2.000 cc benzina, 2.800 cc diesel). I dettagli sono nella guida sull’ esenzione per disabili.

Casi Particolari: Leasing, Noleggio e Auto Storiche
Con il leasing o il noleggio a lungo termine senza conducente, il bollo è a carico dell’utilizzatore indicato nel contratto. Nella pratica la società di noleggio gestisce il pagamento e lo include nel canone mensile. Per le auto cointestate paga chi risulta primo intestatario sulla carta di circolazione.
Le auto storiche con più di 30 anni godono di un regime ridotto. I veicoli tra 20 e 29 anni con certificato di rilevanza storica beneficiano di una riduzione del 50%. Per le vetture potenti, ricorda che il superbollo ha le stesse scadenze del bollo ordinario.
Come Non Dimenticare la Scadenza (Consigli Pratici)
Pochi accorgimenti evitano sanzioni inutili:
- Attiva le notifiche dell’app IO e, dove disponibile, il servizio RicordaLaScadenza dell’ACI.
- Imposta un promemoria sul telefono 15 giorni prima, usando il termine reale del 2026 (non quello teorico).
- Valuta la domiciliazione bancaria: paghi in automatico e, in alcune Regioni, risparmi fino al 15%.
Domande Frequenti sulla Scadenza del Bollo Auto
Il bollo auto scade sempre lo stesso mese?
Sì. La scadenza si ripete ogni anno nello stesso mese, salvo cambi di proprietà o nuove immatricolazioni che la modificano.
Posso pagare il bollo prima della scadenza?
No. Puoi pagare a partire dal mese di scadenza e fino all’ultimo giorno del mese successivo.
Il bollo si paga anche se l’auto non circola?
Sì. È una tassa di possesso. L’unico modo per non pagarla è radiare o demolire il veicolo.
Cosa succede se pago un giorno dopo il termine?
Scattano sanzioni e interessi. Con il ravvedimento operoso entro 15 giorni la sanzione è dello 0,08% al giorno, quindi molto contenuta.
Una cartella interrompe la prescrizione?
Sì. La notifica di una cartella o di un avviso di accertamento azzera il conteggio dei 3 anni, che ripartono dalla data di notifica.
Cosa cambia per le auto immatricolate nel 2026?
La scadenza si lega al mese di immatricolazione e il pagamento è in un’unica soluzione annuale, senza rate.
Come faccio a sapere quando scade il bollo della mia auto?
Controlli la targa su bollo.aci.it, usi l’app IO oppure consulti lo storico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Se vendo l’auto con il bollo scaduto, chi paga?
Il bollo scaduto resta a carico di chi era proprietario alla scadenza, quindi del venditore.
Conclusione
Conoscere la scadenza bollo auto significa risparmiare denaro e tempo. Per i veicoli già in circolazione il riferimento resta il mese di scadenza con pagamento nel mese successivo, mentre dal 2026 le auto nuove seguono il mese di immatricolazione. Tieni d’occhio le quattro date che slittano quest’anno e verifica sempre l’importo prima di pagare. Quando hai dubbi, un controllo per targa sul portale ACI o un calcolo rapido ti mettono al riparo da sanzioni e cartelle.








