Classe Euro Auto: Come Sapere la Classe Ambientale del Tuo Veicolo nel 2026
Te ne accorgi quando la multa arriva a casa, oppure quando un varco ZTL ti blocca all’ingresso della città. Capita spesso, perché molti automobilisti non conoscono la classe ambientale della propria auto finché non serve davvero. Nel 2026 questo dato pesa più che mai: Roma estende i divieti ai diesel Euro 4, la Lombardia ferma gli Euro 5 dal 1° ottobre e la normativa Euro 7 entra in vigore dal 29 novembre. La classe euro auto influisce su circolazione, bollo e valore dell’usato. Qui trovi come leggerla in pochi minuti, dal libretto o dalla targa, e cosa puoi fare con la tua già oggi.
Cos’è la classe ambientale e perché nel 2026 conta più di prima
La classe ambientale è lo standard europeo che fissa i limiti massimi di emissioni inquinanti di un veicolo: ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), idrocarburi (HC) e particolato (PM). Più alto è il numero, meno l’auto inquina. La scala parte da Euro 0 e arriva oggi a Euro 7.
Un punto che molti ignorano: la classe viene assegnata al momento dell’omologazione e non cambia mai. Un’auto nata Euro 5 resta Euro 5 per tutta la vita, anche dopo l’arrivo di norme più recenti.
Conoscerla serve perché Comuni e Regioni usano proprio questo dato per decidere chi entra in una ZTL, chi paga di più di bollo e chi resta fuori nei giorni di blocco. Nel 2026 le maglie si sono strette in diverse città, quindi sapere a che classe appartieni è diventato un fatto pratico, non burocratico.

Come sapere la classe Euro della tua auto: i 3 metodi
Hai tre strade per scoprire la classe del tuo veicolo. Tutte e tre portano allo stesso risultato, ma una è più rapida delle altre.
Dal libretto di circolazione (campo V.9)
Il dato ufficiale si trova sul libretto di circolazione, oggi confluito nel Documento Unico. Cerca la voce V.9: riporta la direttiva o il regolamento di omologazione, da cui si risale alla classe. Sui libretti più vecchi (formato pre-1999) l’indicazione è in fondo al riquadro 2.
Attenzione: spesso il V.9 non scrive “Euro 5” in chiaro, ma un codice di direttiva. Per questo più sotto trovi un piccolo decoder.
Dalla targa sul Portale dell’Automobilista
Il modo più veloce è online. Vai sul Portale dell’Automobilista, il servizio ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, apri “Servizi Online”, scegli “Verifica Classe Ambientale” e inserisci tipo di veicolo e targa. In pochi secondi ottieni la classe e il dato di CO2.
Quando l’ho provato su un’utilitaria del 2007, il portale ha restituito subito la classe; su un mezzo molto vecchio, invece, il campo può risultare vuoto. In quel caso fai fede al libretto.
Dalle app (ACI, TARGAinfo)
Se non hai il libretto a portata di mano, l’app ACI o servizi come TARGAinfo interrogano i dati del veicolo tramite targa. Alcune app leggono anche il codice QR stampato sul libretto.
Come leggere il codice del libretto e risalire alla classe
Questo è il passaggio che manda in confusione più persone. Il libretto cita la direttiva europea, non la sigla “Euro”. Ecco le corrispondenze più comuni che ho verificato leggendo direttamente i documenti:
- “RISPETTA LE DIRETTIVE 96/20 CE / 96/69 CE” indica un’auto Euro 2
- “DIRETTIVA 98/69/CE-A” indica Euro 3, mentre “98/69/CE-B” indica Euro 4
- “2003/76/CE-8” indica un Euro 4 con dispositivo antiparticolato
- “REG. 715/2007” rimanda a Euro 5 o Euro 6, a seconda del sottocodice
- “RISP. REG. 2016/646 W” indica un Euro 6B
- Campo V.9 vuoto su un veicolo molto vecchio: quasi certamente Euro 0
Se trovi una sigla diversa, confrontala con il Portale dell’Automobilista: è il riscontro più sicuro contro gli errori di lettura.
Tabella classe Euro auto: da Euro 0 a Euro 7
La tabella seguente riassume anni di entrata in vigore e limiti principali. I valori sono indicativi e si riferiscono ai motori diesel dove non diversamente indicato.
| Classe | Anno | CO (g/km) | NOx (g/km) | PM (g/km) | Nota tecnica |
| Euro 0 | prima del 1992 | non regolamentato | non regolamentato | non regolamentato | veicoli pre-normativa |
| Euro 1 | 1992 | 2,72 | HC+NOx 0,97 (combinato) | 0,14 | marmitta catalitica e benzina senza piombo |
| Euro 2 | 1997 | 2,2 (benzina) | HC+NOx 0,5 | 0,08 | primi limiti distinti benzina/diesel |
| Euro 3 | 2001 | 0,64 d / 2,30 b | 0,50 | 0,05 | primo limite NOx separato |
| Euro 4 | 2006 | 0,50 | 0,25 | 0,025 | filtro antiparticolato opzionale |
| Euro 5 | 2009 | 0,50 | 0,180 | 0,005 | filtro antiparticolato obbligatorio |
| Euro 6 | 2014/2015 | 0,50 d / 1,0 b | 0,080 d / 0,060 b | 0,005 | test su strada RDE e ciclo WLTP |
| Euro 7 | 29 nov 2026 | in riduzione | in riduzione | + freni 7 mg/km e pneumatici | durata garantita 200.000 km o 10 anni |
Le classi Euro spiegate: quali contano davvero oggi
Sulla carta esistono otto livelli, ma nella pratica del 2026 solo alcuni fanno la differenza per chi guida in città.

Euro 0, 1, 2 e 3: le più penalizzate
Sono le classi escluse in modo permanente dalla maggior parte dei centri urbani italiani. Se possiedi un mezzo di questo tipo, conta su un uso limitato fuori dalle aree regolamentate.
Euro 4: la soglia critica nelle città
È la classe più a rischio oggi. I diesel Euro 4 sono già fuori dall’Area B di Milano e a Roma scattano nella Fascia Verde dal 1° novembre 2026. Molte città stanno valutando di estendere i divieti anche alle benzina Euro 4 nei giorni di blocco.
Euro 5: ancora ammessa, ma sotto osservazione
Nel 2026 i diesel Euro 5 circolano nella maggior parte delle ZTL, ma con eccezioni. La Lombardia ferma gli Euro 5 diesel dal 1° ottobre 2026, e altre città introducono stop nelle giornate di smog. Le benzina Euro 5 restano in genere libere.
Euro 6 auto e le sottoclassi 6a/6b/6c/6d
È lo standard di tutte le auto nuove vendute dal 2015 e oggi non subisce restrizioni nelle ZTL italiane. Esistono sottoclassi con limiti via via più severi: Euro 6b (prima applicazione), Euro 6c (ciclo WLTP), Euro 6d-temp (test reali RDE) ed Euro 6d (versione definitiva). Per i blocchi al traffico conta la macro-categoria Euro 6, non la sottoclasse.
Euro 7: la nuova norma
Riguarda le omologazioni dal 29 novembre 2026. Le prime auto Euro 7 stanno arrivando sul mercato e rappresentano la garanzia più solida di conformità a lungo termine.
Euro 7: cosa cambia (e cosa no) dal 29 novembre 2026
La normativa Euro 7 nasce con il Regolamento UE 2024/1257. Si applica ai nuovi modelli omologati dal 29 novembre 2026 e a tutte le nuove immatricolazioni dal 29 novembre 2027.
Il punto chiave è semplice: Euro 7 non è retroattiva. La tua Euro 6 continua a circolare alle stesse condizioni di prima, senza aggiornamenti automatici e senza nuovi divieti legati alla norma in sé.
Le novità concrete non riguardano tanto lo scarico, quanto il perimetro: per la prima volta vengono regolate le emissioni dei freni (7 mg/km) e degli pneumatici, viene introdotto il monitoraggio continuo a bordo e i limiti vanno rispettati per 200.000 km o 10 anni. Per chi guida un’auto termica già immatricolata, nell’immediato non cambia nulla.
Classe Euro e bollo auto: quando incide su quanto paghi
Qui la classe ambientale tocca direttamente il portafoglio. Il bollo si calcola moltiplicando la potenza in kW (voce P.2 del libretto) per una tariffa che dipende dalla classe Euro e dalla Regione di residenza. Le classi più vecchie pagano spesso maggiorazioni: in Emilia-Romagna, per esempio, gli Euro 0, 1 e 2 subiscono un sovrapprezzo.
La classe pesa anche sulle agevolazioni. Le auto ibride M1 di classe Euro 6 e potenza fino a 100 kW, immatricolate dal 2021, hanno diritto a una riduzione del 50% per cinque anni. Le auto elettriche sono esenti per i primi cinque anni, e in Piemonte e Lombardia l’esenzione è permanente. I veicoli a GPL o metano hanno una riduzione nazionale del 75%.
Le regole cambiano da Regione a Regione, soprattutto dopo la stretta sulla territorialità del 2026. Prima di fare i conti, calcola il bollo della tua auto e controlla le condizioni applicate nella tua regione.
Classe Euro, ZTL e blocchi del traffico nel 2026
Le restrizioni dipendono dalle ordinanze locali e cambiano spesso, ma la logica di fondo è chiara: i primi a essere fermati sono i diesel più vecchi, poi via via le classi superiori. Ecco la situazione nelle città più rilevanti.
Milano: Area B e Area C
L’Area C copre la Cerchia dei Bastioni ed è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, con ticket di ingresso da 7,50 euro per i veicoli ammessi. L’Area B, ben più estesa, copre quasi tutto il Comune negli stessi orari. Dal 1° ottobre 2025 l’Area B vieta i diesel Euro 5 senza filtro antiparticolato, e nel corso del 2026 è attesa l’estensione a tutti i diesel Euro 5. I diesel Euro 4 e inferiori sono già esclusi in modo permanente.
Roma: ZTL Fascia Verde
La ZTL Fascia Verde è attiva dal lunedì al sabato, tutto il giorno, esclusi i festivi infrasettimanali. Sono vietati in modo permanente i benzina fino a Euro 2 e i diesel fino a Euro 3, con l’aggiunta dei benzina Euro 3 dal 1° novembre 2025. Il divieto ai diesel Euro 4 è stato posticipato al 1° novembre 2026. La multa per chi viola la Fascia Verde va da 163 a 658 euro, con possibile sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di recidiva.
Pianura Padana e altre città
In Lombardia il piano antismog è attivo dal 1° ottobre al 30 aprile, con tre livelli di allerta e il sistema Move-In che consente una percorrenza limitata ai veicoli più datati. Firenze adotta lo Scudo Verde, Torino applica tra le restrizioni più severe d’Italia e Napoli esclude i diesel Euro 3 nei giorni feriali. La regola pratica resta una: verifica sempre l’ordinanza aggiornata del Comune in cui ti muovi.

Auto elettriche e ibride: che classe ambientale hanno?
Domanda frequente e legittima. Sul libretto di un’auto elettrica le voci dedicate alle emissioni (V.3, V.5, V.7) sono assenti, perché il veicolo non produce gas di scarico. Le auto elettriche e ibride sono entrate nella classificazione a partire da Euro 6, quindi un’elettrica nuova è classificata Euro 6 o Euro 7 e non subisce restrizioni nelle ZTL.
Per le ibride l’omologazione compare nel terzo quadrante del libretto, con sigle come “Euro 6d-TEMP-EVAP-ISC” e l’indicazione del carburante. Se vuoi capire l’impatto sul bollo, vedi il calcolo per un’ibrida diffusa come la Toyota Yaris Cross Hybrid.
GPL e metano: la conversione può cambiare la classe?
No, e questo è un equivoco diffuso. Installare un impianto GPL o metano dopo l’acquisto non modifica la classe ambientale scritta sulla carta di circolazione: un benzina Euro 3 resta Euro 3, viene solo aggiornata la voce dell’alimentazione. Lo stesso vale per i diesel a doppia alimentazione, che restano soggetti alle regole dei diesel.
C’è però un risvolto pratico utile: molti Comuni concedono deroghe alla circolazione ai veicoli bifuel benzina/gas nei giorni di blocco, anche quando la classe da sola non basterebbe. Sul fronte fiscale, queste alimentazioni godono di agevolazioni dedicate: trovi tutto nella guida sull’esenzione del bollo per GPL e metano.
Auto d’epoca e ultraventennali: dove leggere la classe (riquadro 2)
Sui veicoli con più di vent’anni la classe non sta nel V.9, ma nel riquadro 2, spesso indicata come direttiva CEE. Sui libretti più datati la trovi in fondo al documento.
Questo dettaglio conta anche per il bollo: i veicoli con oltre 20 anni di anzianità beneficiano di una riduzione del 50%, mentre quelli con più di 30 anni iscritti a un registro storico sono esenti. Per i casi specifici, consulta la guida sulle auto storiche e ultraventennali.
Classe Euro e valore dell’auto usata
La classe incide sempre di più sulla quotazione dell’usato. Un diesel Euro 4 vale meno di un Euro 5 equivalente non solo per l’età, ma perché ha un raggio d’uso più ristretto: se non può entrare nella città dove vivi, perde valore pratico a prescindere dal prezzo.
Il consiglio, da chi compra, è semplice: prima di fare un’offerta verifica la classe dalla targa. Una verifica di due minuti ti evita un acquisto che non potrai sfruttare in pieno.
Domande frequenti sulla classe Euro auto
Dove trovo la classe Euro della mia auto?
Alla voce V.9 della carta di circolazione, oppure sul Portale dell’Automobilista inserendo la targa.
Posso migliorare la classe Euro con un impianto GPL?
No. La classe è fissata all’omologazione. La conversione a gas aggiorna solo l’alimentazione, non la classe ambientale.
Un diesel Euro 5 può entrare nelle ZTL nel 2026?
Nella maggior parte delle città sì, con eccezioni nei giorni di blocco. La Lombardia ferma i diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026. Controlla l’ordinanza locale.
Cosa cambia con Euro 7 per la mia Euro 6?
Nell’immediato nulla. Euro 7 non è retroattiva e riguarda i veicoli di nuova omologazione e immatricolazione.
La classe Euro influisce sul bollo?
Sì. La tariffa per kW varia in base alla classe e alla Regione, e le classi più vecchie pagano spesso maggiorazioni.
Che classe ha un’auto elettrica?
Un’elettrica nuova è classificata Euro 6 o Euro 7, anche se sul libretto non riporta valori di emissione.
Conclusione
Conoscere la classe euro auto del tuo veicolo non è un dettaglio burocratico, ma un’informazione pratica per evitare multe, pagare il bollo corretto e vendere meglio l’usato. Controlla la voce V.9 del libretto o inserisci la targa sul Portale dell’Automobilista: bastano due minuti. Se la tua auto rientra in una classe a rischio, valuta in anticipo dove puoi circolare nel 2026 e quanto incide il bollo nella tua regione. Una verifica fatta oggi ti risparmia una sorpresa domani.








